Gambe gonfie e pesanti: perché succede e come ritrovare leggerezza

Arrivi a fine giornata e le gambe ti sembrano due tronchi. Le caviglie hanno perso il loro profilo, le scarpe stringono più del mattino e quella sensazione di pesantezza sale fino ai polpacci. Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei solo: il gonfiore agli arti inferiori è uno dei disturbi più diffusi nella popolazione adulta e, secondo la ricerca, riguarda oltre il 50% delle persone sopra i 50 anni.

Ma il fatto che sia comune non significa che vada ignorato.

Cosa succede quando le gambe si gonfiano

Il gonfiore, chiamato edema periferico, è il risultato di un accumulo di liquidi nei tessuti. Il sangue che arriva alle gambe deve risalire verso il cuore contro la forza di gravità, e a renderlo possibile ci pensano le valvole venose e la “pompa muscolare” del polpaccio, che a ogni passo comprime le vene e spinge il sangue verso l’alto.

Quando questo sistema rallenta, il sangue ristagna, la pressione venosa aumenta e i liquidi filtrano dai capillari nei tessuti circostanti. Il risultato lo vedi e lo senti: gambe gonfie, pesanti, talvolta dolenti.

Le cause più frequenti

Le gambe gonfie non hanno quasi mai una sola causa. Più spesso, il gonfiore è il risultato di più fattori che agiscono insieme.

La sedentarietà è in cima alla lista. Restare seduti o in piedi per molte ore consecutive riduce l’attività della pompa muscolare e favorisce il ristagno. Lo smart working ha peggiorato questo aspetto per milioni di persone.

Il caldo amplifica tutto. Le temperature elevate dilatano i vasi, le valvole venose perdono tono e la fuoriuscita di liquidi nei tessuti aumenta. Non è un caso che il problema esploda tra maggio e settembre.

L’alimentazione conta più di quanto si pensi. Un eccesso di sodio trattiene i liquidi, mentre una scarsa idratazione — paradossalmente — peggiora la ritenzione: il corpo, ricevendo poca acqua, trattiene quella che ha.

A questi si aggiungono squilibri ormonali (ciclo mestruale, gravidanza, menopausa), sovrappeso, alcuni farmaci e, soprattutto, il rallentamento del microcircolo — quella fitta rete di capillari dove avvengono gli scambi tra sangue e tessuti.

Quando parlarne con il medico

Nella maggior parte dei casi il gonfiore è gestibile. Ma ci sono situazioni che meritano attenzione medica: un gonfiore che interessa una sola gamba, che compare improvvisamente, o che è accompagnato da dolore intenso, arrossamento o difficoltà respiratorie. In questi casi, una valutazione tempestiva è importante.

Cosa puoi fare ogni giorno

Il gonfiore quotidiano risponde bene ai cambiamenti di abitudini. Non servono gesti eclatanti: servono piccole azioni ripetute con costanza.

Muoviti di più, anche poco. Una camminata di 30 minuti al giorno attiva la pompa muscolare del polpaccio. Se lavori alla scrivania, alzati ogni ora, ruota le caviglie, fletti i piedi.

Bevi 1,5-2 litri d’acqua al giorno. Una buona idratazione aiuta i reni a eliminare i liquidi in eccesso.

Riduci il sale, aumenta il potassio. Frutta e verdura fresche — banane, spinaci, patate — favoriscono l’equilibrio idrico. Limita cibi processati e insaccati.

Solleva le gambe a fine giornata. Anche solo 15-20 minuti con le gambe più in alto del cuore favoriscono il deflusso venoso.

Evita il caldo diretto sulle gambe. Un getto d’acqua fresca sulle caviglie a fine doccia ha un effetto tonificante immediato.

Il ruolo del microcircolo e il supporto della natura

Quando si parla di gambe gonfie, il vero terreno di gioco è il microcircolo. Se funziona bene, i liquidi entrano e escono dai tessuti in equilibrio. Se rallenta, il bilancio si sbilancia verso l’accumulo.

La ricerca ha individuato alcune sostanze vegetali particolarmente utili: la Bromelina, enzima dell’ananas che favorisce il drenaggio dei liquidi e supporta la risposta dell’organismo agli stati infiammatori; l’Escina, derivata dall’ippocastano, che contribuisce al tono venoso e alla riduzione della permeabilità capillare; e i Complessi Enzimatici da substrati vegetali fermentati, che completano l’azione drenante.

È su questa sinergia che si basa Danase di Mc Stone Italia: un integratore in compresse gastroresistenti che combina Bromelina (2.500 GDU/g), Escina e Complessi Enzimatici vegetali per supportare la normale funzionalità del microcircolo. L’assunzione consigliata è di 1 compressa due volte al giorno, a stomaco vuoto.

Gli integratori alimentari non sono sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Se il gonfiore è persistente o si accompagna ad altri sintomi, consulta il tuo medico.

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